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Lettera di Alberto
saggistica [ ]

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di [reciro ]

2008-01-25  |     | 



L’EREDITA’ DI PIER LUIGI IGHINA

(secondo ALBERTO)



Carissimi amici, vi chiamo così perché considero tali tutti coloro che cercano ed amano la Verità, vi scrivo questa lettera che dovrebbe in qualche modo sostituire la mia presenza fra voi.

Per me è difficile parlare in pubblico per due motivi: in primo luogo per una istintiva riservatezza e ritrosia ad espormi, che comunque sono riuscito qualche volta a superare, ma soprattutto perché ciò che potrei dirvi è talmente vasto, universale e inconsueto, che richiederebbe non ore, ma giorni e giorni di paziente ascolto per poter essere compreso anche solo parzialmente.

L’eredità che ho ricevuto da Pier Luigi Ighina rappresenta una tale rivoluzione nei confronti di tutto ciò che si è creduto finora, che è estremamente difficile non dico accettarla, ma anche solo avvicinarla.

Basti pensare che essa richiede il superamento della logica per accettare la ritmica realtà del paradosso, la rinuncia ai concetti usuali di tempo e spazio che implicano il prima e il dopo, questo e quello, per entrare nei parametri della Simultaneità, della Sovrapposizione e del Riassunto degli eventi che costituiscono la realtà contingente, in quanto essi vengono continuamente emanati e riassorbiti con Ritmo rapidissimo nell’Eterno Presente e nella Onnipresenza di Dio nel Creato.

Bisognerebbe poi entrare con grande libertà di spirito nell’affascinante ma complesso mondo delle analogie, per poter scoprire che nelle differenze formali e dimensionali esteriori, vi è sempre una identica Funzionalità Trinitaria, che permette i rapporti di Corrispondenza e Risonanza di tutto con il Tutto.

Basterebbe infine solo enunciare questa grande Verità che lui ha insegnato e cioè che l’intero Universo creato non è altro che l’Immagine Riflessa di un Dio Creatore, che vuole duplicarsi in essa rendendola cosciente di essere tale, cioè rendendo coscienti le creature di essere vere Immagini di Dio e così riuscire ad identificarsi in Lui, trasformando una esistenza illusoria e precaria in reale Vita Eterna, per rendersi conto delle difficoltà che io debbo affrontare per esprimermi e chi mi ascolta a seguirmi e capire.

Bene, ora che vi ho messo sull’avviso, tenterò di raccontarvi nel modo più sintetico possibile i capisaldi dell’insegnamento di Ighina, che in parte sono già stati esposti nel volume “ Pier Luigi Ighina – Profeta Sconosciuto “ ed in seguito sviluppati negli opuscoli intitolati “Pensieri”, “Sintesi”, “Lettere” e “Simbolo”.

Nel 1964 quando incontrai Ighina per la prima volta nel suo laboratorio in Imola, rimasi soverchiato dalle stupefacenti novità che vi trovai e che lui cercò di spiegarmi con tanta pazienza.

Mi colpì anzitutto il Generatore di Atomi Magnetici e cioè dei cosiddetti Monopoli positivi e negativi che egli ricavava separatamente da una grande elettrocalamita rotante e pulsante, utilizzando i quali si poteva far piovere o far venire il sole, accrescere la vitalità e le dimensioni delle piante e dei loro prodotti, guarire tutte le malattie facendole regredire nel tempo e cioè ricapitolandole dallo stato cronico a quello acuto e infine alla guarigione.

Mi spiegò inoltre che i due tipi di atomi che si potevano ricavare dal Generatore, corrispondevano quelli positivi all’energia che si irradiava dal sole sui pianeti e sul firmamento, quelli negativi all’energia che scaturiva per riflessione di quella solare, dal cuore o nucleo o sole interno dei pianeti e quindi anche dalla nostra terra, dando origine ad un Ritmo di scambio energetico, che non solo manteneva in vita i pianeti che egli definiva enormi Cellule viventi, ma era inoltre responsabile della formazione della materia e della nascita in essa della vita.

Con l’uso di queste energie che corrispondevano a quelle presenti nell’intero universo, si poteva agire con efficacia sulle materie e cioè distruggerle, nel senso di portarle nello stato o dimensione energetico-spirituale; crearle, cioè materializzarle portandole dallo stato eterico-formativo invisibile a quello materiale, e soprattutto trasformarle utilizzando il Principio fondamentale dei Filtri Magnetici, principio che fra l’altro forniva ineccepibili spiegazioni sul funzionamento delle cure omeopatiche, dimostrando come una energia che esce da un campo magnetico interno tende a materializzarsi all’esterno di esso, mentre una materia che entra in un campo magnetico tende a spiritualizzarsi, invertendo comunque in entrambi i casi, la propria polarità. ( Infatti, stato dimensionale e polarità, sono fattori fra loro interdipendenti.)

Circa l’uso di queste energie, è molto importante tener presente che sia l’energia che è dentro di noi, sia quella che si trova nell’ambiente, sia quella che si produce col Generatore di Atomi magnetici, sono della stessa natura e interferiscono fra loro, poiché tutte e tre sono originate ed alimentate dal medesimo Ritmo Sole-Terra, per cui non si può pretendere di tenerle separate e quindi di utilizzarle per ottenere effetti ripetibili a piacere, dal momento che esse, pur essendo collegate nella causa che le produce, mutano di continuo nelle loro diverse manifestazioni, a seconda dei tempi e delle condizioni sia interne che esterne.

Ne deriva che non sempre si può riuscire a far piovere, non sempre si possono guarire tutti i malati, ecc., a meno che non vi sia nell’operatore una tale fede nell’identità di tali energie, da riassumerle in sé rendendole unitarie nella propria volontà.

In seguito cercò di farmi capire che il tempo e lo spazio così come li percepiamo coi nostri sensi, erano la conseguenza delle illusioni create dal cosiddetto Effetto Stroboscopio, cioè dalla differenza di velocità del moto spiraliforme dell’energia solare che avvolgeva e compenetrava la Terra alimentandone il fuoco solare interiore, nei confronti di quella che ne usciva con moto spiraliforme di senso contrario, per ritornare sul Sole dove si sarebbe nuovamente trasformata in luce.

Affermava che solo bloccando tale effetto tramite il superamento cosciente delle apparenze formali, avremmo potuto scoprire la nostra Identità con Dio, col Tutto, abolendo così in noi e attorno a noi ogni moto, ogni tempo, ogni spazio, per diventare Creatori di nuovi moti, nuovi tempi e nuovi spazi.

Mi diceva: “ Tu sei tu ed io sono io; siamo diversi perché ci sentiamo diversi e separati non solo fra noi e dal mondo esterno, ma anche in noi stessi, dove ritmiche forze contrapposte combattono fra loro per conquistare il predominio nel nostro Io, il Centro di equilibrio mutevole ed instabile le cui contraddizioni si riflettono in modo cumulativo nel mondo esteriore.

Quando pronunciamo la parola “Io”, in realtà indichiamo non il complesso della nostra personalità, ma la forza che predomina in noi in quel momento, che può essere di origine mentale, sessuale, emotiva sentimentale, ecc.

Però è anche vero che se ci vogliamo bene e ci rendiamo conto che questo amore non è altro che la Presenza di Dio in ciascuno di noi che si riconosce nell’altro, le differenze si attenuano sempre più e si perviene alla condivisione degli stessi ideali, ad un arricchimento reciproco, preludio di una sempre più profonda amicizia.

Questa dell’Amore reciproco è la strada che Gesù ci ha insegnato, che ci porta a scoprire progressivamente il vero scopo della nostra esistenza.

Infatti, quando scopriremo la nostra identità con Dio che è Presente in tutto, nel prossimo, nella natura, in ogni atomo, in tutto l’Universo, allora cadrà la benda dai nostri occhi e avremo la rivelazione che l’Unità di tutto è l’Unica e Vera Realtà universale.”

Penso che cominciate a rendervi conto che per riuscire ad entrare in una simile visione dell’universo, bisogna rinunciare ad un sacco di preconcetti, suggestioni, illusioni, false certezze mai verificate, in una parola rinunciare alla propria mentalità, cosa difficilissima, dal momento che le nostre idee dominanti non sono astrazioni, ma veri e propri esseri viventi che non rinunceranno mai spontaneamente al loro predominio, se non vi sono costretti non tanto da idee esteriori più forti perché più ampie, più vaste, capaci di dare risposte esaurienti ad un maggior numero di interrogativi, ma conquistati da una luce intuitiva interiore scaturita dall’intimo, dal cuore e che riconosce se stessa in quanto le viene offerto dall’esterno da un’altra mentalità illuminata.

Ma chi riesce a vincere il proprio orgoglio conoscitivo per accogliere umilmente da altri una più grande Verità?

So per esperienza quanto sia difficile.

Io ho lottato per anni con me stesso e con Ighina, prima di accettare che la Terra è ferma, che il Sole è fermo, che la Luna è ferma e che gli apparenti movimenti che avvengono nel cielo, sono una semplice conseguenza dell’effetto stroboscopio generato dal ritmico moto della luce solare e delle riflessioni planetarie che si intersecano in esso.

E neppure è stato facile accettare che il Firmamento è una solida duplice cupola di energia luminosa statica, che assorbe attraverso i “buchi neri” e riflette tramite i “buchi bianchi”, cioè le stelle visibili, l’energia luminosa emanata dal Sole, perché in definitiva il nostro Sistema Solare non è altro una enorme Cellula di cui il Sole è il Cuore, il Nucleo e il Firmamento la Membrana esteriore che la contiene.

Fu più facile accettare l’idea di un Universo finito, ma che però si moltiplica di continuo riproducendosi al pari delle cellule di un tessuto organico vivente, perché la concezione di un Universo infinito che si dilatava in uno spazio vuoto (?) dove le distanze si misuravano in milioni e miliardi di anni luce, non mi aveva mai completamente convinto.

Pensavo, infatti, che potesse essere ripetibile ed espandibile una possibilità creativa, ma non infinito qualcosa di già creato che per definizione deve avere necessariamente dei limiti.

Ighina aveva una profonda religiosità, religiosità alimentata e confermata dal fatto che spesso gli appariva la Madonna in una forma eterica trasparente, oltre ad altre Entità percepibili solo da alcune persone dotate di una elevata spiritualità.

Lui aveva accesso al mondo dello Spirito, da cui traeva le conoscenze che poi cercava di trasferire nel nostro mondo materiale.

In tutti i suoi studi e realizzazioni, è implicito questo principio fondamentale che lui sempre affermava, dicendo: “ Se amate la Verità, dovete accettare la presenza dei contrasti e quindi anche del Male nel mondo e con tale accettazione sofferta, trasformarlo in Bene, perché il Male inteso come forza di contrapposizione al Bene, è un elemento essenziale della Creazione.

Infatti Ighina diceva che la Negatività non è altro che l’immagine riflessa e quindi rovesciata della Positività e che tutto ciò che è creato deriva dall’unione conseguente allo scontro e al ritmico equilibrio fra l’Energia Divina creatrice e il Suo riflesso, che Le si oppone per concretizzarLa.

Oggi il mondo corre sempre più velocemente verso la disgregazione di tutti i veri valori e di tutte le Istituzioni che dovrebbero rappresentarli, in una lotta di tutti contro tutti che inevitabilmente sfocerà in una disastrosa guerra nucleare.

Tutto questo avverrà perché, a tutti i livelli, si rifiutano i sacrifici e le rinunce che sono necessari per mantenere l’Unità, che richiede sempre l’accettazione della sofferenza, per correre dietro alle illusioni sensoriali che offrono falsi ideali di impossibili felicità prive di contrasti e che invece conducono ad un vero inferno dominato da isolamento, separazioni e disgregazioni.

L’insegnamento di Ighina è ad un tempo scientifico e religioso, perché Scienza e Religione non sono altro che i due aspetti contrapposti di un’Unica Realtà, che nonostante le apparenze contrarie, deve essere considerata UNITARIA per essere compresa, andando al di là degli inevitabili contrasti che si verificano al suo interno.

Vi auguro di saper accogliere come Verità questa fondamentale prospettiva di Unità della Realtà, sorpassando con la Forza della Fede ogni contrasto e contraddizione apparente che vi si oppone.



Un caro saluto a tutti voi.

Alberto.

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