agonia
italiano

v3
 

Agonia.Net | Regolamento | Pubblicità Contatto | Registrati!
poezii poezii poezii poezii poezii
poezii
armana Poezii, Poezie deutsch Poezii, Poezie english Poezii, Poezie espanol Poezii, Poezie francais Poezii, Poezie italiano Poezii, Poezie japanese Poezii, Poezie portugues Poezii, Poezie romana Poezii, Poezie russkaia Poezii, Poezie

Poesia Personali Prosa Sceneggiatura Saggistica Stampa Articolo Comunità Concorso speciale Tecniche letterarie

Poezii Românesti - Romanian Poetry

poezii


 
dello stesso autore






Traduzioni di questo testo
0

 I commenti degli utenti


print e-mail
Lettori: 742 .



salendo
prosa [ ]

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
di [inoltre ]

2011-10-03  |     | 



Salendo............. (Ottieni per ridistribuire)


Salendo faticosamente le scale i miei piedi si lagnavano per il peso sostenuto e la mia bocca più non parlava per la secca arsura ché la stanchezza bruciava le corde vocali e le ghiandole salivari non davano più refrigerio al caldo respiro che voleva bruciare la gola, i miei occhi quasi volevano piangere emozionati dalla sofferenza del corpo per il lungo tragitto e lo scalino sempre più alto, le orecchie, anche, attonite, sofferenti e colme di voci, non volevano più ascoltare i pensieri che si dibattevano contro la volontà e il traguardo.
Con la lucerna in mano cercavo di salire le scale dell’immensa biblioteca adocchiando i titoli dei volumi illuminati al mio passare.
Ed i piedi volevano cantare un Requiem al progetto d’arrivare, le ginocchia scricchiolanti ne davano il tempo sostenendo il passo stanco, ritmi ctoni allungavano l’attesa. Dallo stomaco borbottava un impeto di rabbia, silenziosamente furente saliva fino al volto colorandolo d’un rosso acceso.
Ma avevo chiuso gli occhi cercando di percepire l’immagine del mio interno e le orecchie ascoltavano lo sguardo collegandosi, silenziose, alla visione del bulbo oculare in un punto preciso, sopra il naso, all’interno del silenzio, circoincidendo il clamore dell’inizio, dove il flusso del respiro si congiunge alla sonorità dell’occhio chiuso ed al silenzioso bagliore del tragitto da timpano a timpano. Lì tutte le parole perdono la loro valenza e le voci si acquietano.
Ho colto al volo il frastuono dei nemici interni e li ho rinchiusi nella scatola delle scarpe bucate, quelle già usate, le porterò dal calzolaio a farle risuolare sì che mi possano servire nuovamente e non venire dimenticate, ma mi possano ripresentare.
All’inprovviso il senso d’incompiuto e d’inutile afferra il battito del cuore ed un’emozione forte s’impossessa del silenzio interno, un nuovo attacco, quasi cedo sotto le lacrime che scivolano copiose, ed i pensieri si accaniscono contro il lento passo che sale. Fra un incontro perso ed un album di fotografie sento quasi svanire la nuova scala dimensionale.
“Buongiorno, afferra la mia mano prima di precipitare; ricollegati all’Eterno, al titolo del libro appena letto, alla Sagra del ritorno del Figliol Prodigo, alla riga scritta su questa pagina dove la Verità si rattrista del Baccano dell’inutile, della menzogna della Macchina che corre e pensa che la vittoria sia tagliare il traguardo e non capire la lotta dei pistoni e del gas di scarico. Accetta il sacrificio del Fiore che nutre l’ape e il clamore del Fuco che nutre la regalità del miele.”

.  |











 
shim Questo è l'Olimpo della Lettertura, della Poesia, e della Cultura. Se hai piacere di partecipare alle nostre iniziative scrivi altrimenti appaga la tua conoscenza con gli articoli, la saggistica, la prosa, la poesia classica e/o contemporanea oppure partecipa ai nostri concorsi. shim
shim
poezii  Cerca  Agonia.Net  

La riproduzione di qualsiasi materiale che si trova in questo sito, senza la nostra approvazione, é assolutamente vietata
Copyright 1999-2003. Agonia.Net

E-mail | Politica di condotta e confidenzialità

Top Site-uri Cultura - Join the Cultural Topsites!